giovedì 1 gennaio 2004

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ho letto da zeno che si lamenta di fregnette di sulmona con i baffi che non la danno.. e io ho aggiunto:”zenone dipende da dove avevano il punto di appiglio di quei baffi, io ho visto donne con dei baffi tra le gambe che erano meglio della shiffer e che non se la tiravano, tranne che in quei momenti in cui ne volevano 10 di cazzi dentro, allora come piccole insolenti puntavano le calcagna giù per il buchino e stiravano le gambe inarcandosi… quello era tirarsela…. e dovevi vedere quando ogni tanto scappava la fregna umida dal calcagno!!! schicchere di carne sopra la fronte…. e distese a terra prima dall’orgasmo”

ridatemi il benvenuto, sono tornato…….

martedì 30 settembre 2003

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collieuganei fior d’arancio vino spumante dolce…… 11 % vol stucchevole e sbracato. poi vi dico…

mercoledì 24 settembre 2003

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sono andato a fare pipì poco fa, dopo capocciata al muro , come ancora per tenermi fermo e non cadere…… il rosolare con lo sguardo concentrico il filo che mi spuntava da sotto al panzone stragonfio mi ha fatto pensare a quanto siamo pieni di aria e piscio… ok ok mi immagino ” no tu sarai pieno di piscio, io di aria e cielo” ……………………..Si io di piscio!

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ho pisciato, cercando il profilo di un sogno cucito a metà, tra le ceramiche in basso… ma dall’una all’altra delle sponde, tra puzze in circoli gialli, piccoli omuncoli si giocano il senso in una gara di nuoto…..

martedì 23 settembre 2003

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ok mi sono sforzato, mi sono disincagliato la cartilaggine tra le vertebre ma la cappella era veramente lontana… opps ho detto cappella, cazzo l’ho ripetuta mi sa che sto diventando scurrile … o scunnile che in calabrese è di chi è sfatta e vecchia. ok non scrivo più, ma ste zoccole di dita ballano.

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cazzoooo, sono strafattooo… vi dico.. d2e litri di vino di olevano… dolce e schifosamente appiccicoso e molliccio al palato…. poi tanta buona erba di calabria…. se becco la c mi merito un altro bhicchierino e se becco st’altro tasto mi slinguetto il cazzo…. non ci arrivo.

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cazzoooo, sono strafattooo… vi dico.. d2e litri di vino di olevano… dolce e schifosamente appiccicoso e molliccio al palato…. poi tanta buona erba di calabria…. se becco la c mi merito un altro bhicchierino e se becco st’altro tasto mi slinguetto il cazzo…. non ci arrivo.

domenica 21 settembre 2003

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ciao, è da un sacco che non scrivo… sto cazzo di bellissimo e stupendo lavoro mi stanca e quando si fa una notte per una consegna è dura a recuperare scioltezza… quella mentale intendo. Oggi ho passato l’intero pomeriggio da solo in casa. non avevo la voglia di uscire nè tantomeno il piacere di poggiare il culo sul sellino della moto in cerca di curve d’asfalto. Era uno di quei pomeriggi che ti muoiono sulle spalle, pesante di ore abbarbicate sul collo … e te le trascini verso sera con la speranza che si lascino scivolare a terra, almeno prima del tg di quella troia della gruber. ho pensato ai miei anni passati a roma, migrato qui come un uccello (e che si afferri il senso “penoso” del termine!) da quel piccolo paese senza acqua d’estate e senza cristiani d’inverno. Di quel posto, porto dentro quello svilente modo di passare le giornate come se fosse sempre caldo, come se fosse sempre fresco per metà, mentre l’altra metà del corpo ti si frigge sotto al sole, sotto alla veranda di quel bar…… e ho pensato a come mi sono perso per un intero anno , a come avevo paura di avvicinarmi alle finestre alte e dure dell’asfalto che avevano sotto, a come avevo paura del salto…. e i ricordi di quelle mie gite nella clinica di piazza bologna…..cazzo mi chiedo come sarei io ora se non avessi fatto una puntatina all’inferno… magari un farmacista imbullonato in un camice dietro a un banco o forse un serioso venditore di succulente pillole e supposte. ed invece, facciamo un pò i conti… campo di sogni , passo le mie giornate facendo un mestiere che non esiste - mi dicono ” che lavoro fai?” e io - “il compositor” e loro ” figo e che strumento suoni?” ……. ma che minchiata! e poi certe volte penso che sarebbe meglio dire che faccio, semplicemente, il grafico. o forse sarebbe meglio dire che sto bene, che sto sempre bene, anche quando sorrido, anche quando non lo faccio, anche quando non vorrei proprio farlo. perchè del resto è normale che mi uccida di seghe o mi ubriachi, come se mi facessero schifo questi pomeriggi a gropponi sul collo e le sere davanti ad un film. sapete? non mi sono mai levato da sotto la veranda del bar di paese e per metà friggo ancora e la metà che sta al fresco mi manda affanculo!

giovedì 18 settembre 2003

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ho del martini freddo in frigo, mi sa che questa sera posto delle sensazioni…..

mercoledì 10 settembre 2003

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sono le 2:42 e non riesco a dorrmire cazzo, ho visto “era mio padre” e sono inquieto.